LA TERAPIA DEL DOLORE
NEL MONDO REALE
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La "Scuola di Terapia del Dolore di Pavia"

mercoledì 14 novembre 2018 | Bonezzi CesareDiagnosi

Nasce la "Scuola di Terapia del Dolore di Pavia" dove apprendere i principi fondamentali per la diagnosi del dolore e per una terapia appropriata ed efficace.

Perché una “Scuola di Terapia del Dolore

L’Associazione Liberi dal Dolore, di cui sono attualmente presidente, ha cercato in questi anni di favorire la crescita del sapere nella lotta contro il dolore inutile al fine di aiutare tutti coloro che soffrono.

Seguendo i principi statutari è nata l’dea di costruire una scuola di formazione non solo per giovani medici, affinché diventino esperti Terapisti del dolore, ma anche per tutti i sanitari che si trovano nel gravoso compito di curare coloro che soffrono.

Questo nuovo progetto di scuola non nasce dalla costatazione della mancanza o dalla inadeguatezza di corsi didattici più o meno complessi, legati all’Università o a iniziative private.

Il progetto si fonda su due aspetti importanti:

1)    Insegnare un metodo innovativo, fondato sulla identificazione dei tessuti coinvolti, sui meccanismi patogenetici e sui fattori di stimolazione, che guidi il medico nel tortuoso percorso diagnostico e dia le corrette indicazioni alla scelta delle terapie. Non è possibile prescindere dal fenotipo individuale ovvero dall’insieme delle caratteristiche morfologiche e funzionali di un organismo, quali risultato dall’espressione del suo genotipo, nonché delle influenze ambientali e collegate al dolore. La Pain Ladder della WHO ha sicuramente rappresentato l’algoritmo terapeutico essenziale nel passato e nei paesi in via di sviluppo ma non è certo oggi la guida migliore alla scelta della cura. La Pain Ladder ha indicato la progressione delle scelte farmacologiche basata sulla valutazione delle risposte e degli eventuali effetti collaterali. Nel bagaglio terapeutico sono entrati i farmaci adiuvanti e la possibilità di una terapia combinata tra di loro e i farmaci analgesici. Proprio per la sua natura di essere adeguata ad una medicina “povera” non tiene conto di quanto prima sottolineato e non comprende le possibili terapie mininvasive che oggi si sono affiancate ai farmaci, senza alcun conflitto tra loro, ma in una “combinazione” terapeutica.

2)    Utilizzare modalità di insegnamento, cambiare il modello abituale di formazione adottando un modo di insegnare diverso (blended teaching) che unisce cinque momenti di insegnamento: uno basato su corsi FAD preparatori, uno di workshop di pianificazione delle azioni diagnostiche e terapeutiche, uno di visione delle azioni pianificate eseguite da esperti, uno di tutoraggio sul campo in cui il discente esegue le azioni ma sotto il controllo (presente o a distanza) del tutor esperto, ed infine uno in cui il discente diventa parte di una “community” dove continua ad aggiornarsi e a condividere la continua evoluzione del sapere. 

Per fare questo si è dovuto prima di tutto preparare il materiale didattico con un testo scritto a due mani (dal titolo “All’origine del dolore” di Demartini-Bonezzi), poi con la preparazione di FAD che entrano nei diversi aspetti teorici e nelle conoscenze di base riguardanti la diagnosi e la terapia, sempre seguendo un metodo ben chiaro.

Si è cercato poi di identificare una organizzazione ed una sede in cui organizzare i workshop e gli interventi, reali o simulati, riguardanti i vari argomenti. In ultimo si è programmata la costituzione della web-community dove sviluppare la “casa” in cui abitare e progredire insieme.

La vera forza di questa scuola è il gruppo che l’ha progettata, che ha sviluppato i contenuti e la complessa organizzazione strutturale e didattica, che ha seguito una modalità di pensiero scientifico condivisa per dare sempre un messaggio teorico chiaro e un metodo di cura possibile ed efficace. Agli Specialisti in Terapia del dolore dell’Unità degli Istituti Clinici Scientifici Maugeri di Pavia si è unita la Dott.sa Chiara Bonezzi, esperta in formazione. Il Collegio Borromeo, uno dei più prestigiosi collegi universitari di Pavia, ha condiviso l’idea di una Scuola di Terapia del Dolore, e ha messo a disposizione le aule.

Sono sicuramente possibili altre scuole, altri metodi, altre teorie, ma chi sceglie una “scuola di pensiero” deve per prima cosa seguire il percorso didattico, capirne i principi che lo fondano, e poi offrire alla stessa scuola le idee per un cambiamento. La conoscenza medica è in continuo cambiamento e la scuola deve essere sempre attenta ai questi cambiamenti mantenendo però una sua linea di pensiero e di azione.

L’associazione Liberi dal dolore, oltre a contribuire a questa iniziativa vuole finanziare incontri didattici gratuiti riguardanti temi di particolare attualità, non solo scientifica, che emergeranno nel campo della lotta al dolore inutile.


Uno strumento di insegnamento appositamento preparato è rappresentato dai corsi on line a cui accedere su www.ceoformazione.it .