LA TERAPIA DEL DOLORE
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La Torre di Babele: denervazione o deafferentazione

martedì 20 agosto 2013 | Cesare Bonezzi, Laura Demartini, Michelangelo BuonocoreFisiopatologia

la definizione di "dolore da deafferentazione" viene spesso utilizzata in modo inappropriato e confondente.

Quando la valutazione delle sensibilità in un’area del corpo rivela una grave perdita dell’innervazione sensitiva (analgesia o anestesia), possiamo parlare di “denervazione” o di “deafferentazione”. Nel primo caso vi è all’origine una lesione delle vie sensitive nel nervo periferico corrispondente all’area esaminata che non implica la morte dei relativi neuroni posti nel ganglio della radice dorsale. Nel caso della deafferentazione invece l’interruzione interessa le vie sensitive afferenti poste tra un neurone ed il successivo lungo la via sensitiva (come ad esempio nelle avulsioni del plesso brachiale). In questo caso, escludendo i casi di morte del primo neurone sensitivo, l’area non è denervata in quanto il primo neurone e gli assoni periferici rimangono inalterati.

In molti pazienti, ma non in tutti, nell’area di perdita della sensibilità, si può sviluppare un dolore persistente, spesso incontrollabile, che viene generalmente definito con il termine di “dolore neuropatico”. Dal punto di vista patogenetico vi è una sostanziale differenza tra il dolore da lesione nervosa periferica e quello che viene definito come “dolore da deafferentazione”. Nelle lesioni dei nervi periferici il dolore origina a livello del danno periferico nei cosiddetti “siti ectopici” e nei neuroni del ganglio della radice posteriore.  Nel “dolore da deafferentazione” il dolore origina esclusivamente nei neuroni centrali.

Nel dolore da lesione nervosa periferica gli impulsi ectopici possono nascere sulle tre diverse fibre sensitive con conseguente differenza di sensazioni. Nel dolore da deafferentazione sono invece coinvolti solo i neuroni posti lungo la via termodolorifica.

Da un punto di vista terapeutico la differenza è ancor più rilevante. Nel dolore da lesione nervosa periferica l’anatomia delle corna midollari posteriori è conservata, la sinapsi tra il primo ed il secondo neurone è integra, il neurone postsinaptico è più o meno coinvolto dai meccanismi della sensibilizzazione, i sistemi inibitori sono più o meno attivi. Nel dolore da deafferentazione l’intero sistema sinaptico è saltato ed il dolore origina dal neurone deafferentato.

La confusione è però presente come è dimostrato in un recente articolo (Takashi 2012) dove si legge: “Deafferentation pain can follow spinal cord injuries, peripheral nerve injuries, brachial plexus avulsions, and limb amputations”. Non possiamo associare queste patologie tra di loro. Le scelte terapeutiche sono molto diverse.

Takashi Hanakawa: Neural mechanisms underlying deafferentation pain: a hypothesis from a neuroimaging perspective. J Orthop Sci (2012) 17:331–335

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