LA TERAPIA DEL DOLORE
NEL MONDO REALE
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Crioneuromodulazione

giovedì 24 maggio 2018 | Demartini Laura e Bonezzi CesareTerapia Invasiva

La neuromodulazione del dolore mediante il freddo

La Crioneuromodulazione nel trattamento del dolore 

Da tre anni, presso la nostra Unità di Terapia del Dolore viene utilizzato il freddo per il trattamento di alcune sindromi di dolore persistente. In particolare vengono trattate le artropatie di ginocchio, di anca e di spalla, nonchè le patologie neurologiche periferiche legate a sindromi da intrappolamento. Possiamo ora sostenere, dopo un elevato numero di pazienti trattati, che la terapia si è dimostrata efficace e ben tollerata. Si esegue posizionando, sotto controllo ecografico e fluoroscopico, l'apposito ago vicino ai nervi che afferiscono dall'articolazione o da altri tessuti e successivamente raffeddando la punta dell'ago a temperature intorno ad 80°C. La procedura, eseguita in anestesia locale, non è affatto dolorosa. 

E' estremamente importante sottolineare che il trattamento non crea nessuna interruzione della via sensitiva o danno al nervo. Per questo motivo parliamo di crioneuromodulazione e non di criolesione.